L’alchimia dell’eccellenza

 

L’Elettromeccanica Bovone, cliente di Acos Energia, produce macchine e impianti per la seconda lavorazione del vetro piano. Quest’anno sono 60 anni che da Ovada porta l’eccellenza italiana nel mondo.

Federica Bovone – Responsabile Commerciale dell’Elettromeccanica Bovone srl: produciamo diversi tipi di macchine per la seconda lavorazione del vetro piano come molatrici rettilinee, bisellatrici, lavatrici nonché linee complete per vetro stratificato (di sicurezza, antiproiettile, antisfondamento) e vetro verniciato, ovvero, in parole semplici, tutte quelle macchine che permettono ad una lastra di vetro di essere preparata per i diversi usi.

La Bovone nel comparto vetro piano possiamo dire che ormai è considerata la Ferrari del settore.

La nostra punta di diamante sono e restano le cosiddette linee di argentatura: si mette dentro vetro, ed esce specchio. Queste grandi macchine sono realizzate solo su commessa e, quando parliamo di linee di argentatura, siamo noi ed un’azienda tedesca a dividerci il mercato mondiale di alta gamma. Le nostre macchine lavorano vetri da 1 cm per 1 cm, fino a 6 metri per 3,2 metri con la stessa identica precisione.

Per capire da dove nasce la tradizione e si sviluppa l’eccellenza che caratterizza Bovone, in particolare nel campo dell’argentatura, dobbiamo tornare ad un tempo in cui la produzione artigianale degli specchi era il regno, possiamo dire ironicamente, dell’alchimia.

Uno specchio di qualità è fatto essenzialmente da vetro (chiaro o colorato) e argento. Per applicare questo microfilm di argento sul vetro si parte dalla soluzione di nitrato d’argento che, messo a contatto con vari reagenti, si trasforma in argento metallo. Prima dell’avvento delle macchine tutta questa serie di operazioni si facevano a mano sul banco fisso. Semplifichiamo per meglio comprendere: si puliva la lastra con acqua distillata, si applicava con una caraffa la soluzione, si attivava, si proteggeva con rame, due mani di vernice e il ciclo dello specchio era finito.

Ognuno all’epoca aveva la sua formula per lo specchio, ma come dei novelli alchimisti, poiché la formula di base era nota a tutti, ognuno si cimentava nel creare la propria pensando e supponendo di farla meglio e sperando di far costare meno il processo; i risultati spesso non erano dei migliori, bastava essersi specchiati negli specchi dell’epoca per capire le differenze.

Se il cliente ha bisogno di una macchina che lavori su tre turni compra Bovone, che gli garantisce la produzione continua 24 ore su 24 per vent’anni.

Nel 1954 l’allora fondatore Luigi Bovone, mio nonno, iniziò a produrre piccole cose anche lui con la sua formula per l’argentatura. L’intuizione fu quella di mettere a punto il sistema, creando macchine apposite. Iniziò con il processo di ramatura galvanica per proteggere lo strato di argento dello specchio, cui presto seguirono continui miglioramenti, fino alla produzione di linee complete per la produzione di specchi.

Nel 1974 Bovone introdusse una rivoluzionaria bisellatrice rettilinea, capace di lavorare ad una velocità più che doppia rispetto alle macchine dei più agguerriti concorrenti. Oggi una bisellatrice simile può lavorare fino a dieci metri al minuto di vetro, mantenendo ineguagliato un primato che dura da 25 anni, primato che già alla fine degli anni ‘70 si rifletteva nell’internazionalizzazione: i mercati principali all’epoca erano gli Stati Uniti e l’Europa, oggi vendiamo in tutto il mondo con al primo posto il Brasile e a seguire Stati Uniti e Russia.

Tutti i nostri macchinari vengono interamente assemblati qui ad Ovada. Ad esempio i grandi impianti vengo montati qui, provati, poi rismontati, spediti e riassemblati dal cliente grazie alla professionalità dei nostri collaboratori. Solo per l’assistenza specializzata abbiamo una ventina di addetti, in questo momento ne abbiamo in giro per il mondo una quindicina, anche se devo dire che le nostre macchine difficilmente si rompono, Bovone nel modo è sinonimo oltre che di eccellenza di affidabilità. Se il cliente ha bisogno di una macchina che lavori su tre turni compra Bovone, che gli garantisce la produzione continua 24 ore su 24 per vent’anni.

Puntiamo soprattutto sulla qualità, siamo nella fascia alta e le nostre macchine non sono decisamente a “buon mercato”; è però la qualità quello che fa stare ancora sul mercato il prodotto italiano. Faccio un esempio: i cinesi hanno copiato tutte le nostre macchine, dalla prima all’ultima ma, se il cliente cinese deve vendere nel mercato cinese, compra la macchina prodotte in Cina; se invece deve vendere nel mercato esterno (Giappone, Corea) è a noi che si rivolge. La Bovone nel comparto vetro piano possiamo dire che ormai è considerata la Ferrari del settore.

Dove finiscono tutti questi vetri e specchi? Finiscono in arredamento d’interno, edilizia, mobili, fino al piccolo specchietto per signora, noi argentiamo spessori fino a 0,8 mm. La prossima volta che vi specchierete in uno specchio, è molto probabile che a produrlo sia stata una Bovone.

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